Bucur e il Torneo Beppe Viola: “Emozioni indescrivibili. Il gol più bello? Quello in Finale.”

adminBeppeviola 07/03/2018
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Da sinistra a destra Filippo Minichino, Max Bucur e Monika Kowalik

A cura di Andrea Maria Cocco

Gioia, delusione, passione, spettacolo, divertimento. Questo e tanto altro ancora è il Torneo Beppe Viola, la manifestazione più importante del panorama Laziale, che ormai da XXXV anni ci accompagna a vivere, passo dopo  passo, emozioni indescrivibili e momenti indimenticabili che resteranno per sempre nel cuore dei ragazzi.

E’ il connubio perfetto tra storia e tradizione, che si fondono in un mix di straordinarie sensazioni. E’ la voce del calcio giovanile, di tutti coloro che inseguono un sogno, giorno dopo giorno e non smettono mai di lottare.

E noi oggi, abbiamo voluto dar voce ad uno dei protagonisti assoluti della precedente edizione del Beppe Viola, Max Bucur.

Classe ’02, dotato di grande tecnica e prestante forza fisica, Max partecipa nel maggio 2017 al prestigioso torneo del Beppe Viola, trionfando con la sua ex squadra, la Romulea, e vincendo il titolo di ‘capocannoniere’. E’ stata la ciliegina sulla torta di un anno fantastico, pieno di sacrifici e giocato a grandi livelli, che hanno portato alla chiamata di una delle squadre più importanti del calcio dilettantistico, la Nuova Tor Tre Teste, con la quale attualmente ha già collezionato 20 gol, 16 con gli Allievi Fascia B Elite,  e 4 con la categoria superiore dei 2001.

Non è stato facile cambiare, ma è stato un cambiamento che ho voluto fortemente. La Tor Tre Teste è senza dubbio una delle migliori società dilettantistiche del Lazio e rispecchia a pieno quello che è anche il mio pensiero, la vittoria e la crescita, prima della persona e poi del giocatore. Mi sono trovato da subito molto bene e sto segnando molto.

Spero di continuare così – aggiunge ai nostri microfoni il talentuoso centravanti, affermando inoltre come questa manifestazione sia servita per mettere in luce ancor di più il suo prodigioso talento –  Il Beppe Viola per me ha significato molto. Rappresenta il coronamento di una stagione molto importante ed è stata una bella rampa di lancio, in quanto è una manifestazione seguitissima da tutti.”

bucur tor tre teste

Abbiamo inoltre ripercorso insieme l’esperienza che questa kermesse ha regalato a tutti i giovani ragazzi,  nella fattispecie al numero 9 rossoblu circa ricordi, gol, ed emozioni vissute:
E’ stata un esperienza fantastica, che mi ha lasciato tanto dal punto di vista umano e calcistico e che porterò per sempre dentro di me. Questo torneo si fa una sola volta nella vita e vincerlo, da protagonista, penso sia ancora più bello.
Ho tanti ricordi di quei giorni. Senza dubbio il ricordo più bello è la vittoria insieme ai miei vecchi compagni. Abbiamo sempre affrontato con grande attenzione e grinta partita dopo partita, senza mai pensare alla posta in palio finale. Man mano che si andava avanti però il bottino iniziava ad essere sempre più appetitoso. Volevamo la vittoria e ci siamo riusciti, tutti insieme.”

E in merito al gol più bello, quello che ricorda più d’ogni altro ribatte:” Il più bello in assoluto penso sia quello del rigore in finale. Lo considero il più bello perché assume una valenza totalmente diversa rispetto agli altri. E’ stato quello decisivo, che ci ha permesso di alzare la coppa. 
Altre reti porto nel cuore. Quello contro il Ponte di Nona, e contro il Savio. Il primo per me fu una vera e propria liberazione al termine di un match complicato, il secondo quello che valse la qualificazione ai quarti di finale.

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Gol pesanti dunque che fanno di lui un attaccante di spessore, decisivo. E come tale infatti s’ispira a colui che in questo momento incarna al meglio queste caratteristiche:”Il mio modello di attaccante è Harry Kane, del Tottenham. E’ un attaccante fantastico, rapace d’area di rigore, che gioca per la squadra ed ha sempre fame di gol. 
Rispecchia il mio modo di giocare e mi rivedo molto in lui.”

Ed infine riserva un consiglio, un aneddoto, a tutti coloro che avranno la fortuna di partecipare al torneo, e perchè no, esserne come lui i protagonisti assoluti:”Un consiglio che posso dare è dimenticare il percorso durante l’anno, bello o meno bello che sia. Ricominciare da zero, fare gruppo, pensare di giocare con serenità, senza essere ossessionati dalla vittoria, e di non mollare mai. Solo così si può ambire ad alti livelli e vincere questo torneo, che è uno dei più importanti, prestigiosi e belli.”

 

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